Se fosse una tappa di un Grande Giro, il GranPiemonte 2026 avrebbe buone possibilità di concludersi in volata a ranghi quasi compatti. Non perché manchino le salite, sono comunque 2600 metri di dislivello, ma per la loro collocazione e difficoltà generale non spaventano troppo. D’altro canto, però, parliamo di una classica dal fascino antico, per cui ogni occasione e ogni salita, seppur pedalabile, può rappresentare il trampolino di lancio giusto per andare a caccia di un grande risultato.
La UAE Team Emirates-XRG, per esempio, si presenterà con il campione in carica Isaac Del Toro e il campione del mondo Brandon McNulty, per cui appare sinceramente difficile che possa rimanere ferma a guardare l’evolversi della corsa. È vero che in caso di sprint c’è un corridore rapido come Jhonatan Narváez, tre volte vincitore di tappa al Giro quest’anno, ma i due succitati avranno sicuramente voglia di testare la gamba, anche in vista de Il Lombardia.
Al contrario, ci saranno diversi atleti che, con le loro squadre, faranno di tutto per tenere la corsa chiusa. Pensiamo al sempre più solido Dorian Godon (Netcompany Ineos), a quota 6 successi stagionali, di cui 5 nel WorldTour, il vicecampione del mondo Michael Matthews, che potrà contare anche su Andrea Vendrame e Mauro Schmid (Team Jayco Alula), Orluis Aular (Movistar), Corbin Strong (NSN), e magari anche gli italiani Matteo Trentin (Tudor), Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe), Alessandro Romele (XDS Astana) e Alessandro Borgo (Bahrain Victorious), con questi ultimi tre che quest’anno hanno fatto un notevole passo in avanti.
La salita de La Morra (7,1 km al 3,8%) da affrontare due volte nel finale è molto pedalabile, ma siamo sicuri che pioveranno comunque tanti attacchi, per provare a portarsi via un gruppetto o, quantomeno, scremare un po’ il gruppo. Oltre alla già citata UAE sono tante le squadre che proveranno a sganciare qualche loro portacolori, per provare ad anticipare o a fare da protezione al proprio uomo veloce.
Tra i possibili attaccanti ci sono sicuramente Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), Mikkel Frølich Honoré (EF Education-EasyPost), Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Afonso Eulálio (Bahrain Victorious), Alessandro Fancellu (MBH Bank Csb Telecom Fort) Marc Hirschi (Tudor), i sempre temibili norvegesi della Uno-X Mobility, in particolare con Alexander Kamp e Sakarias Løland, e poi la XDS Astana con Alberto Bettiol, Simone Velasco e Thomas Silva, l’ex maglia rosa che potrebbe dire la sua anche in volata.